8 MARZO. CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LEGGE CONTRO DISCRIMINAZIONE DI GENERE

Nella Giornata Internazionale della donna, il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, con una sola astensione, quella del consigliere Ferdinando Laghi della Lista De Magistris, la proposta di legge della Giunta che prevede “misure per il superamento della discriminazione di genere e incentivi per l’occupazione femminile”.

In particolare si stabilisce l’istituzione di un servizio denominato ‘Spazio donna’ all’interno dei Centri per l’impiego dedicato alle politiche attive del lavoro per le donne inoccupate o disoccupate; promozione di welfare aziendale favorendo l’equilibrio tra i tempi di vita e quelli di lavoro.

Dopo l’approvazione, la Vice Presidente della giunta Giusi Princi ha presentato la legge nel corso di una conferenza stampa insieme al Presidente del Consiglio Filippo Mancuso, all’Assessore Tilde Minasi e ai Consiglieri Valeria Fedele, Katya Gentile e Pasqualina Straface.

È una legge che è stata sostenuta trasversalmente da tutto il Consiglio regionale. Non può essere una legge spot perché avremmo fatto propaganda se ci fossimo seduti attorno al tavolo a farci delle promesse. Noi, invece, stiamo facendo fatti – ha detto Giusi Princi.

È una legge quadro che ci impegna ad agire, entro 120 giorni, con azioni concrete. Noi non siamo intervenuti con il Bilancio regionale perché anche investire 100 mila euro, sarebbero stati irrisori considerando l’alta mole di lavoro che c’è da concretizzare. Abbiamo risorse comunitarie importanti: 40 milioni di euro nell’ambito del programma Gol nell’ambito della riforma delle politiche attive del lavoro, finanziati con il Pnrr.

Abbiamo pubblicato proprio stamattina un bando a sostegno dell’imprenditoria femminile per oltre 6 mln di euro. Nel Fse, Fondo Sociale Europeo, si è passati da 360 mln a 700 mln di euro. Ci sono risorse consistenti che ci permetteranno di intervenire concretamente. Ed è questa la migliore risposta che la Regione Calabria può dare per sanare un gap che ci ha visti ultimi in Europa, e soprattutto ha penalizzato e discriminato le donne calabresi“.

Un 8 marzo importante per il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso.

Abbiamo scelto questa giornata – ha detto – perché questa legge segnerà e, secondo me, rimarrà un punto fermo nella lotta alla violenza di genere. I fondi ci sono. Siamo ben consapevoli dei problemi da affrontare per superare tutte le diseguaglianze e poterle quanto meno attenuare.

Ora c’è l’impegno di dare la migliore attuazione a questa legge. Dimostreremo con i fatti che non è una legge spot, come è stato detto dalle opposizioni, ma avrà una rigorosa applicazione e importanti risvolti in relazione al mercato del lavoro, ma anche nei confronti di quella brutta piaga che è la violenza di genere“.

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