Calabria da lunedì ‘zona rossa’ (le regole)

La Calabria da lunedì sarà in ‘zona rossa’. Il monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute ha rilevato un indice di contagio Rt di 1,25 tale da giustificare uno scenario di tipo3. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze.

La regola prevede che si debba stare almeno due settimane in un colore prima di poter rientrare in quello con meno restrizioni, a patto di avere dati compatibili con lo scenario meno pesante. Ecco perché già adesso si può dire che otto Regioni e una Provincia saranno in rosso anche dopo Pasqua, almeno fino al 13: Friuli, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia , Puglia, Valle d’Aosta, Marche, Provincia di Trento, Veneto, Toscana e Calabria.

La cabina di regia ha anche deciso che da dopo Pasqua anche in zona rossa saranno aperti i nidi, le scuole elementari e le prime medie. Resteranno chiuse le classi della seconda e terza media, oltre alle scuole superiori e gli atenei universitari.

Vietati tutti gli spostamenti, niente visite

Sono vietati tutti gli spostamenti in entrata, uscita anche nel proprio comune sempre con l’eccezione delle situazioni di lavoro, necessità/salute, degli spostamenti per assicurare la didattica e il rientro presso domicilio o residenza. Ci si potrà spostare per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità verso un’altra regione o provincia autonoma e sarà consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e quello nelle seconde case dentro e fuori la regione, salvo se vietate con specifiche ordinanze regionali. Niente visite a parenti e amici anche all’interno del Comune e nemmeno per una sola volta al giorno. Solo nei 3 giorni di Pasqua (sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile) è consentita, una volta al giorno, la visita ad un massimo di due persone (con figlio minore di 14 anni) anche all’interno della regione. Anche per uscire a fare la spesa nel proprio Comune servirà compilare l’autocertificazione.

Chiudono le scuole

Nelle zone rosse viene sospesa l’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Con la didattica a distanza per il 100% degli studenti resterà garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Solo dopo Pasqua, sarà possibile rientrare in classe fino alla prima media.

Bar e ristoranti: solo asporto e consegna

Sospese tutte le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Vietato quindi consumare cibi e bevande anche all’esterno del locale mentre esta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio sena limiti di orari. Per la vendita con asporto invece, è consentita dalle 5.00 alle 18.00 senza restrizioni mentre, dalle 18.00 alle 22.00 ,è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

Parrucchieri e barbieri

Nelle zone rosse, saranno chiusi tutti i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Negozi

Ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità e dei mercati per la vendita di prodotti agricoli e vivaistici, dove sarà consentito l’accesso a un solo componente per famiglia, in zona rossa le attività commerciali resteranno chiuse. Aperti invece farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai

 

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