Ospedale di Praia a Mare. Cesareo a Giudiceandrea: 'no ai novelli cazzari'

08/01/2018

 NOTA DEL DIRETTORE SANITARIO DELL'OSPEDALE DI PRAIA A MARE VINCENZO CESAREO

 

Il consigliere regionale Giudiceandrea, ha inteso visitare la struttura di Praia a Mare per rendersi conto di quanto si sta scrivendo in questi giorni. Bravo, bene, speriamo che lo abbia fatto per colmare la sua assenza alla cosiddetta inaugurazione, dove brillava la presenza di politici, sindaci, dirigenti regionali della sanità, addirittura il direttore del dipartimento della salute. Al Giudiceandrea, nel percorrere i locali della struttura completamente vuoti per il giorno di festa, non saranno sfuggiti i presepi e gli alberi di Natale ancora presenti. Un ambiente sereno, tranquillo, quasi beato che, magari, lo avrà mandato in estasi ed ha immaginato di vedere reparti, attrezzature, personale medico ed infermieri nelle Unità Operative perfettamente funzionanti, piene di pazienti felici della sua visita. Avrà anche provveduto a portare con sè delle befane con calze piene di dolciumi, carbone dolce e regali di ogni genere per i ricoverati dei reparti ed un biglietto di invito al sindaco da parte del presidente della giunta regionale a recarsi alla Cittadella per ricevere il decreto del Commissario della Sanità, Scura, con il quale ha modificato la rete ospedaliera ed ha, giustamente, riportato Praia nella stessa. Il momento di estasi continua, poi, quando asserisce di aver visto gli ambulatori pieni di pazienti che richiedevano prestazioni anche nel giorno di festa! All'ingresso della struttura non c'era la scritta dantesca "nel mezzo del cammin .... bensì "e ritornammo a riveder le stelle", per le scritte "Pronto Soccorso" e "Ospedale" ed a quel punto, per la felicità, ha iniziato a dare i numeri: oltre 4.000 prestazioni da ottobre in poi. Onorevole, mi consenta, si adoperi perchè Praia a Mare ritorni nella rete ospedaliera come da giusta sentenza, d'altronde basta mettere d'accordo il suo partito che ha il presidente della giunta regionale ed il commissario della sanità, affinchè termini quel contenzioso che arreca danni alla Calabria intera. Si adoperi perchè torni la luce, la ragione. La salute non può essere terreno di scontri politici. Si adoperi perchè ci sia democrazia, libertà, rispetto, perchè cessino le clientele, gli affari. Di questo c'è bisogno non di novelli cazzari.

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