'Ndrangheta. Imprenditori legati al "mandamento jonico": sequestrati interi patrimoni per 212 milioni di euro

08/11/2018

 

 

I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello Scico, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia hanno eseguito due provvedimenti di sequestro di beni del valore complessivo di 212 milioni di euro a carico di due imprenditori, Domenico Gallo, 62 anni di Bovalino, operante nel settore delle costruzioni edili e della fabbricazione e distribuzione di conglomerati bituminosi, e Gianluca Scali, 46 anni di Roccella Jonica, attivo nel settore degli inerti e del calcestruzzo. I provvedimenti scaturiscono dall’operazione denominata “Cumbertazione” del 2017 nella quale i due imprenditori sono imputati per associazione mafiosa. Dalle indagini è emerso che i due controllavano le commesse per le forniture di calcestruzzo e di conglomerati bituminosi imponendo le proprie forniture anche per la realizzazione di lavori facenti capo al gruppo imprenditoriale dei Bagalà, noto gruppo imprenditoriale della Piana, operante nel settore degli appalti pubblici contiguo alla cosca di 'ndrangheta dei Piromalli. In particolare Scali, già Sorvegliato Speciale, è ritenuto contiguo alla cosca Ursino di Gioiosa Jonica ed era stato arrestato nel 2017 nell’ambito dell’operazione “Mandamento Jonico”. Domenico Gallo, invece, nel 2005 era stato condannato definitivamente per 27 episodi di truffa commessi fra il 1985 e il 1991 e per due ipotesi di turbata libertà degli incanti al fine di aggiudicarsi in modo illecito appalti pubblici per la realizzazione di opere nel comprensorio di Bovalino. Nelle inchieste “Cumbertazione” e “Martingala” era stato coinvolto per diverse intestazioni fittizie di società, al fine di agevolare i reati di riciclaggio e reimpiego dei proventi di attività delittuosa, nonché di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, mentre nell’inchiesta Caos condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia è accusato di frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti e truffa ai danni di enti pubblici nell’ambito dell’esecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto Mileto – Rosarno dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il sequestro odierno riguarda 14 imprese commerciali (compresi rapporti bancari, partecipazioni, 69 immobili e 36 veicoli), quote societarie, immobili (fabbricati e terreni, tra cui una villa di pregio), beni di lusso (12 orologi di noti marchi), rapporti finanziari e assicurativi, nonché disponibilità finanziarie, per un valore complessivo stimato in circa 212 milioni di euro.

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