Sanità. Trovato l'accordo sul personale per gestire l'emergenza

07/11/2019

 Proroga dei contratti a tempo determinato e sblocco delle procedure concorsuali già bandite, e non ancora definite ed espletate, che dovranno essere concluse entro il 30 giugno 2020. Sono alcuni dei punti del protocollo d’intesa sulla gestione del personale della sanità sottoscritto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e FIALS con il Dirigente generale del Dipartimento Salute della Regione, Antonio Belcastro ed il Commissario ad acta Cotticelli. Sono stati concordati alcuni obiettivi mirati a fronteggiare il problema del fabbisogno di personale e a salvaguardare il mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza. La priorità condivisa è quella di “portare a compimento con efficienza ed efficacia le assunzioni già autorizzate e da autorizzare, oltre alle stabilizzazioni finalizzate a colmare le gravi carenze di personale già esistenti e quelle che si verificheranno con l'applicazione della nuova normativa sui pensionamenti (cosiddetta quota 100), garantendo il turn over previsto dalla vigente normativa”.

Riconosciuta la necessità di un “intervento straordinario di assunzioni con procedura d'urgenza”, in via eccezionale le parti hanno concordato che: “l’Azienda ospedaliera "Mater Domini" coprirà i posti delle figure professionali di Infermiere ed OSS già autorizzati con precedenti DCA e non ancora coperti - con contratto di lavoro a tempo determinato e part-time - utilizzando la comune graduatoria della stessa Azienda Mater domini e dell'Azienda Ospedaliera “Pugliese-Cioccio"; l’AO “Pugliese-Ciaccio”, da parte sua, provvederà ad assumere con contratto di lavoro a tempo determinato, attingendo dalle proprie graduatorie valide a tempo indeterminato, un contingente di Infermieri ed OSS corrispondente al numero delle stesse figure cessate dall’1 settembre 2019”.

E’ stato sancito, dunque, nel documento l’impegno volto a prorogare tutti i contratti a tempo determinato cessati durante l’anno e ad espletare le procedure concorsuali già bandite. Inoltre, nel verbale si fa riferimento anche all’opportunità di procedere alla “ricognizione regionale delle graduatorie concorsuali in corso di validità, distinte per ruolo e profilo, con l'indicazione dello stato di scorrimento a cui l'Azienda titolare dovrà attingere per coprire i posti resisi vacanti a qualsiasi titolo, attivando il turn-over con rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nei limiti del fabbisogno. Le aziende sanitarie ed ospedaliere che non hanno procedure concorsuali in atto, né graduatorie proprie, dovranno utilizzare, prima di esperire altre procedure concorsuali, le graduatorie regionali esistenti e valide, nel rispetto del principio della cronologia delle stesse”. Altro punto concordato riguarda la “ricognizione regionale del numero di assunzioni avvenute rispetto alle autorizzazioni rilasciate con decreti della struttura Commissariale”. Le parti hanno anche condiviso l’impegno di “definire con la massima urgenza, e comunque entro il 31 dicembre 2019, i fabbisogni di personale, tenendo conto dei tetti di spesa assegnati ad ogni singola Azienda”. 

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