Landini (CGIL) a Vibo: "Non importa colore politico ma chi offre cambiamento vero"

10/01/2020

 "Le proposte della Cgil per creare lavoro sono quelle di far ripartire gli investimenti. E qui in Calabria, in particolare, c'è un lavoro importante da svolgere sia da parte della Regione ma anche nel rapporto col Governo". Il segretario generale Maurizio Landini ha partecipato a Vibo Valentia all'assemblea dei quadri e dei delegati calabresi del sindacato sul tema "Il lavoro e la legalità per una Calabria libera". "Il lavoro in Calabria manca e manca anche la legalità. È chiaro che per noi affermare il diritto al lavoro è un tema centrale nella lotta all'illegalità in quanto ciò vuol dire mettere in condizione le persone di essere libere e quindi, non ricattabili". "Per ottenere questo risultato - ha aggiunto Landini - c'è assoluta necessità, da una parte, di cambiare le politiche economiche di questi anni avviando investimenti e, dall'altra, condurre una lotta senza quartiere alle organizzazioni criminali, organizzate e non, come si sta facendo qui Calabria, non ultima l'indagine 'Rinascita-Scott' che sta facendo emergere un quadro inquietante di illegalità. In tutto questo il mondo del lavoro vuole continuare a ribadire con forza la volontà di essere sempre di più dalla parte della magistratura in questa battaglia. Dopo l'indagine della Dda e quella sul caporalato nel Reggino, la scelta di Vibo Valentia è certamente simbolica. Abbiamo voluto essere qui proprio per dire che siamo a fianco della magistratura e di quei cittadini onesti e liberi che vogliono migliorare il nostro Paese". "C'é bisogno anche - ha aggiunto - di creare infrastrutture ed avere un'idea di sviluppo diversa da quella del passato, guardando con maggiore attenzione all'ambiente, al turismo e investendo molto, al contempo, sullo Stato sociale perché c'è bisogno che la sanità funzioni e che i giovani non emigrino. Ed in questo senso c'è bisogno che le Regioni affrontino in modo diverso i problemi. Come Cgil chiediamo che ci sia un cambiamento che si traduca in un piano di proposte ampio che avanziamo formalmente alla futura istituzione regionale con la quale vogliamo confrontarci in modo costruttivo". "Non basta stanziare risorse - ha detto ancora Landini - ma è necessario anche spenderle per evitare di restituirle, oltre a sbloccare quelle ferme. È questo uno degli aspetti che stiamo discutendo anche con il Governo nazionale. E questo può avvenire soprattutto attraverso un'azione di semplificazione delle procedure burocratiche".

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