Il consigliere comunale di Reggio Calabria Massimo Ripepi è stato condannato per diffamazione aggravata e danno di immagine nei confronti di una dottoressa che frequentava la comunità religiosa della Chiesa cristiana “Pace” di cui è pastore.
Lo ha deciso il giudice monocratico di Reggio Calabria Francesco Me.
Ripepi, che nelle settimane scorse ha annunciato la sua candidatura alle europee con il movimento del sindaco di Terni Stefano Bandecchi, è stato condannato alla pena pecuniaria di 600 euro e al risarcimento dei danni subiti dalla parte offesa che saranno quantificati dal Tribunale civile.
Il processo era nato in seguito all’opposizione di Ripepi a un decreto penale di condanna che aveva ricevuto dal gip Davide Lauro nel 2017.
Nel capo di imputazione c’è scritto che il consigliere comunale “comunicando con più persone, offendeva la reputazione di Maria Romeo. In particolare, nella qualità di pastore della ‘Chiesa cristiana di Catona’, nel corso delle omelie pronunciate durante i riti liturgici e divulgate anche tramite pubblicazione sul sito internet www.pacetvrc.it e sul social ‘YouTube’, nonché in seno a lettere e-mail, definiva la donna ‘capo di Satana’, “strumento nelle mani del diavolo”, ‘killer di anime’, ‘jazebel’, ‘donna falsa e pericolosissima’ e ‘donna mandata dal diavolo per assassinare le anime“.









