Turismo. Presentato progetto ‘Calabria Terra dei padri’

L’assessore regionale al TurismoFausto Orsomarso ha presentato nel corso di una conferenza stampa a Gizzeria il progetto “Calabria terra dei padri 2023” per valorizzare l’immagine della regione all’estero. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, il project manager Lucio Presta e gli assessori regionali Domenica CatalfamoSergio De Caprio e Gianluca Gallo.

«È un progetto identitario, che recupera al meglio le nostre tradizioni – ha detto Orsomarso. Lo avevamo pensato insieme alla presidente Santelli e messo a punto con una delibera dell’agosto 2020. Quando Jole lesse il provvedimento, non trattenne il suo entusiasmo perché in “Terra dei padri” c’è la nostra anima. Questa Calabria dove si parlano ancora cinque lingue – ha aggiunto Orsomarso – è ricchissima di tradizioni. E noi siamo pronti a presentare la sua unicità e il suo spessore anche a Dubai. Intanto, proiettiamo “Terra dei padri” fino al 2023, quando ci sarà il Giubileo dei calabresi. Questo è un people project con cui vogliamo raggiungere i calabresi, ovunque essi siano».

«La Calabria – ha detto il presidente Spirlì – ha tante tracce culturali: ogni goccia di sangue calabrese ha dentro 15 gocce di altri popoli. Quando le persone di tutto il mondo arrivano in Calabria, si sentono a casa loro». «Siamo sicuri – ha aggiunto – che si debba andare oltre la narrazione di bene e male, per giungere a un racconto come questo, che riporta i padri nella nostra splendida terra. Con questo progetto, grazie all’impegno dell’assessore Orsomarso e al contributo gratuito di un grande calabrese come Lucio Presta, portiamo avanti il progetto di Jole Santelli».

«Ho aderito con entusiasmo alla richiesta di contributo fatta dalla Regione e sono qui – ha affermato Presta – per portare la testimonianza di tanti calabresi illustri presenti nel mondo, che non conoscono le bellezze e lo splendore della nostra Calabria. Chiederò a Fausto Orsomarso e al presidente Spirlì di aggiungere una postilla al progetto, chiamandolo anche “Terra delle madri”, per la grande forza che esprimono le donne calabresi».

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