Emergenza Covid. A San Giovanni in Fiore sindaco ‘rafforza’ zona rossa

Non solo la ‘zona rossa’ ma a San Giovanni in Fiore il sindaco Rosaria Succurro ha firmato un’ordinanza che contiene ulteriori e più rigide misure di contenimento dei contagi in vigore fino al prossimo lunedì 26 aprile.

“Sono stata obbligata dal grave quadro epidemiologico, dalla presenza della variante inglese, dalle persistenti criticità di tracciamento, dalla saturazione dei reparti ospedalieri e dalla carenza di dosi vaccinali – scrive il primo cittadino.

Tra le principali misure ordinate:

  1. la sospensione delle attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati nell’allegato 23 del DPCM 2 marzo 2021;
  2. la chiusura alle ore 20 delle attività consentite, con la sola deroga per le attività di ristorazione, che dalle ore 19 alle ore 22 potranno consegnare cibo a domicilio, nel rispetto delle prescritte norme di sicurezza igienico-sanitarie;
  3. per i non residenti il divieto di transito in entrata e in uscita nel territorio comunale, salvo per comprovati motivi di necessità, obbligatoriamente da autocertificare;
  4. il divieto di circolazione anche all’interno del territorio comunale, se non per motivi di necessità risultanti dall’autocertificazione obbligatoria;
  5. nelle automobili è consentita la presenza al massimo di due persone, appartenenti al medesimo nucleo familiare e con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale;
  6. la chiusura degli spazi pubblici adibiti al passeggio ed alla sosta, ivi compresi i parchi pubblici, le piazze e gli spazi verdi;
  7. la sospensione delle funzioni religiose all’interno del cimitero locale;
  8. per i decessi di persone con o a causa di Covid, sono sospesi i funerali e nello specifico sono sostituiti da breve benedizione nei pressi del luogo di sepoltura, con l’obbligo di osservare le prescrizioni e le regole di contenimento dei contagi;
  9. la partecipazione alla tumulazione dei defunti di non più di 5 persone per ogni defunto, con distanziamento di un metro da parte dei presenti e l’uso obbligatorio di dispositivi di protezione individuale, comunque in forma tale da evitare possibilità di assembramento;
  10. negli edifici di culto sono consentite le funzioni religiose, ma nel rispetto del distanziamento di almeno un metro tra i singoli partecipanti, in numero massimo di 20 ad esclusione del celebrante;
  11. il divieto ai proprietari di più alloggi di transitare dall’uno all’altro, dovendo, gli stessi permanere negli alloggi di residenza, salvo per comprovate ragioni di necessità;
  12. il divieto di pratica sportiva all’aperto, in forma aggregata o individuale, salvo che per necessità mediche debitamente certificate, purché in prossimità della propria abitazione;
  13. la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, compresi quelli di generi alimentari, ad eccezione dei servizi essenziali (farmacie di turno, parafarmacie, edicole e tabaccai) a partire dalle ore 15 di sabato e per l’intera giornata di domenica;
  14. restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi;
  15. la chiusura dei mercati;
  16. la sospensione delle attività di vendita degli ambulanti nell’intero territorio comunale;
  17. in tutti gli esercizi di commercio al dettaglio, singoli o inseriti in centri o agglomerati commerciali, si applicano i seguenti indici massimi di compresenza di clienti: a) esercizi fino a 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente, come da allegato 11 del Dpcm 3.11.2020; b) esercizi fino a 250 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 metri quadrati; c) esercizi sopra i 250 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 30 mq;
  18. il divieto di recarsi presso qualsiasi supermercato più di una volta al giorno;
  19. il divieto di recarsi presso gli uffici postali e bancari, così come presso qualsiasi altro ufficio eventualmente aperto al pubblico, per operazioni non strettamente necessarie e differibili (non a scadenza);
  20. fino a tutto il 26 aprile è prorogata la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole primarie e secondarie, ivi comprese le scuole private e quelle paritarie ed incluse anche le scuole per l’infanzia, con la facoltà di garantire lo svolgimento di attività in presenza esclusivamente agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, nel rispetto della normativa vigente.

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