AGGREDITA TROUPE DELLA TGR CALABRIA

Una troupe della Tgr Calabria composta dal giornalista Lorenzo Gottardo e due operatori, inviata per seguire gli sviluppi dell’omicidio di Domenico Oppedisano, il 24enne ucciso ieri mattina in un agguato San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria, è stata aggredita a bastonate dai parenti della vittima.

Il giornalista ha riportato contusioni alle braccia e alle gambe. Danneggiata anche l’auto del service incaricato delle riprese.

NOTA STAMPA DEL CDR DELLA TGR, ESECUTIVO DELL’USIGRAI E FNSI

“Il cdr e tutta la redazione della Tgr Calabria, insieme all’esecutivo Usigrai e alla Federazione nazionale della stampa esprimono solidarietà ai colleghi aggrediti mentre stavano svolgendo il loro lavoro, e condannano duramente questo inqualificabile episodio. I giornalisti della Tgr Calabria non si fermeranno davanti ad alcuna intimidazione e continueranno a documentare con scrupolo ogni fatto di cronaca per garantire alle cittadine e ai cittadini il diritto a essere informati”.

DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE ROBERTO OCCHIUTO

“L’aggressione alla troupe della Tgr Rai Calabria, inviata a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria, per seguire gli sviluppi di un omicidio, è un episodio inqualificabile e inquietante. Esprimo sincera solidarietà al giornalista Lorenzo Gottardo e agli operatori aggrediti, al caporedattore Riccardo Giacoia e a tutta la redazione.

I cronisti della Rai in Calabria svolgono quotidianamente un servizio fondamentale per tutta la nostra comunità, documentando con scrupolo e professionalità ogni fatto regionale di interesse pubblico. Li ringrazio per il loro prezioso lavoro e condanno fermamente questo gravissimo gesto”. 

SOLIDARIETÀ DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI 

“Il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine Carlo Bartoli e il presidente dell’Ordine regionale della Calabria, Giuseppe Soluri, esprimono solidarietà al collega aggredito e condannano l’ennesimo caso di violenza contro i cronisti, colpevoli solo di fare il loro lavoro e raccontare i fatti. Nel manifestare vicinanza, si impegnano a segnalare l’episodio al Centro di coordinamento per la sicurezza dei giornalisti che è operativo presso il ministero dell’Interno al fine di rafforzare la tutela di quanti, ogni giorno, sono impegnati per garantire il diritto all’informazione“.